La Diciottesima Squadra

Share, in collaborazione con la Cemirde (Commissione Episcopale per i Migranti, i Rifugiati e gli Sfollati) e con il Dipartimento della Migrazione di Maputo, lavora da un anno nella Diciottesima Squadra, il distretto dove vengono trattenuti I migranti privi di documenti che passano per il Mozambico, la maggior parte dei quali diretti in Sud Africa. Il periodico lavoro di monitoraggio e di verifica delle presenze all’interno delle celle ha cominciato a dare i suoi buoni frutti.

Lo scorso mese, grazie all’impegno dell’organizzazione, che ha contattato le famiglie nel paese d’origine e mediato con le autorità mozambicane, circa 20 stranieri originari del Pakistan e trattenuti da qualche mese all’interno del centro, hanno fatto ritorno a Islamabad. Share, fornendo i contatti e le informazioni utili ai migranti, ha facilitato le operazioni di rimpatrio e ricongiungimento alle famiglie. La situazione dei Pakistani all’interno del centro era abbastanza precaria: tutti insieme in una cella, poca acqua e poco cibo. Uno di loro malato di cuore, un altro di malaria. Allo stesso modo, altri 11 migranti provenienti dal Bangladesh sono riusciti a rientrare nel loro paese.

 

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