Più di 300 immigrati illegali nel centro di Matarrane

Trecentoventi immigrati illegali, per la maggior parte di nazioalità somala e congolese, sono giunti ieri nel Centro Nazionale per i Rifugiati di Matarrane, nei dintorni della città di Nampula. Informazioni in nostro possesso indicano che i 320 rifugiati si sono raggruppati alla frontiera di Quionga, venendo da differenti punti della Tanzania, con l’obiettivo di entrare in territorio nazionale attraverso il distretto di Palma; i loro movimenti sono stati denunciati dalla popolazione alle autorità governative locali.

Queste, a loro volta, hanno notificato l’accaduto alle autorità di polizia che, immediatamente, hanno realizzato un’azione sul campo per appurare la veridicità dei fatti. Un esame preliminare ha portato alla conclusione che la destinazione degli immigrati sarebbe stata la città di Nampula, per presentarsi al Centro Nazionale per i Rifugiati.

Cezerilo Fernando, responsabile del centro, ha confermato per questo fine settimana l’accoglienza ai  320 immigrati, trasportati in tre camion dall’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ufficio di Nampula). Ha aggiunto anche che, in questo momento, è in corso una verifica per chiarire le ragioni che hanno spinto alla migrazione questo gruppo composto, maggiormente, da cittadini della Repubblica Somala e del Congo Democratico, che stanno affrontando guerre tra fazioni.

Il processo di verifica andrà a determinare le situazioni individuali e il periodo di permanenza di ciascuno  nel centro. Con questo gruppo di 320 immigrati, il Centro Nazionale di Matarrane passa, da ieri, a un numero effettivo di 5.309 persone, per garantire alle quali alimentazione e sistemazione l’ACNUR dovrà sviluppare un piano di emergenza.

 


http://www.verdade.co.mz/destaques/nacional/mais-de-trezentos-imigrantes-ilegais-acomodados-no-centro-de-matarrane.html

 
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