23 Aprile 2010
La stampa negli ultimi giorni è stata fertile di notizie sulle azioni di tortura nel Carcere di Massima Sicurezza, denominata BO, a Maputo. Preoccupata per quello che sembrava un’abominevole violazione dei diritti umani, la ministra della Giustizia, Benvinda Levi, ha visitato il luogo durante la settimana, ascoltando di persona i racconti di alcuni detenuti. Cose dell’età della pietra, commesse in pieno ventunesimo secolo, da individui che per la loro condotta diventano essi stessi criminali. La situazione nelle prigioni mozambicane già da qualche tempo è motivo di apprensione per le persone e le organizzazioni che si occupano del rispetto della dignità dell’essere umano.